Il PD Umbria aderisce all’Umbria Pride: “I diritti non sono concessioni, sono il fondamento della democrazia”

Il PD Umbria aderisce all’Umbria Pride: “I diritti non sono concessioni, sono il fondamento della democrazia”

Il Partito Democratico dell’Umbria aderisce con convinzione e orgoglio all’Umbria Pride, un momento collettivo di visibilità, di rivendicazione e di libertà che attraversa le nostre strade per affermare un principio semplice e potente: ogni persona ha diritto a vivere pienamente se stessa.
L’Umbria Pride non è soltanto una manifestazione, ma un atto di comunità. È la voce di chi per troppo tempo è stato invisibile, di chi ha dovuto nascondersi, di chi ancora oggi chiede rispetto, dignità e pari diritti. È la testimonianza di una società che vuole essere più giusta, più aperta, più umana.
Il Partito Democratico dell’Umbria sarà presente perché la battaglia per i diritti civili è parte integrante della nostra identità politica. Non esiste libertà vera se qualcuno viene lasciato indietro, se l’amore di alcune persone è considerato meno degno, se le differenze diventano motivo di discriminazione.
“Il Pride – dichiara il segretario regionale del Partito Democratico dell’Umbria, Damiano Bernardini – è prima di tutto un gesto di coraggio collettivo. È la scelta di non voltarsi dall’altra parte di fronte alle discriminazioni, ma di stare dalla parte di chi chiede semplicemente di poter vivere alla luce del sole. Il Partito Democratico dell’Umbria aderisce con convinzione all’Umbria Pride perché i diritti non sono una concessione: sono il fondamento della democrazia.”
“In un tempo in cui troppo spesso il linguaggio pubblico torna a essere divisivo e in cui alcune conquiste sembrano rimesse in discussione, essere presenti al Pride significa ribadire che la politica deve saper proteggere, includere, riconoscere. Significa dire che nessuna persona deve sentirsi sola.”
“L’Umbria – conclude Bernardini – può e deve essere una terra di accoglienza, di rispetto e di libertà. Il Pride è la festa di una comunità che non ha paura delle differenze, ma le riconosce come una ricchezza. Per questo il Partito Democratico sarà al fianco di chi continua a camminare per un futuro di diritti, dignità e uguaglianza.”
Il Partito Democratico dell’Umbria invita cittadine e cittadini a partecipare all’Umbria Pride, per costruire insieme una regione in cui ogni identità sia riconosciuta, ogni amore rispettato, ogni persona libera.
Per la pace, per la dignità umana: il Pd Umbria aderisce allo sciopero generale del 3 ottobre

Per la pace, per la dignità umana: il Pd Umbria aderisce allo sciopero generale del 3 ottobre

Per la pace, per la dignità umana.

Il Partito Democratico dell’Umbria esprime piena solidarietà alla Global Sumud Flotilla, attaccata mentre cercava di portare aiuti umanitari essenziali alla popolazione di Gaza, tentando di aprire un corridoio umanitario permanente.
Un gesto coraggioso e necessario, che rappresenta un richiamo alla coscienza dell’Europa e della comunità internazionale. Non si può restare in silenzio di fronte a quanto sta accadendo.

Condanniamo con fermezza ogni violazione del diritto internazionale e dei diritti umani. Quello che sta avvenendo nella Striscia di Gaza è una tragedia umanitaria. Un genocidio con migliaia di vittime civili, interi quartieri distrutti e un popolo ormai stremato dalla guerra e dall’assedio.

Per questo il Partito Democratico dell’Umbria aderisce allo sciopero generale proclamato per domani, venerdì 3 ottobre, condividendo le ragioni profonde di questa mobilitazione: chiedere il cessate il fuoco immediato, la protezione dei civili, il rispetto del diritto internazionale, l’apertura di corridoi umanitari e il riconoscimento del diritto del popolo palestinese a vivere in libertà e sicurezza.

La pace non è mai una parola neutra: è una scelta politica, coraggiosa, che si costruisce ogni giorno difendendo i più deboli, denunciando le ingiustizie, e schierandosi, senza ambiguità, dalla parte dei diritti umani.

Un  nuovo futuro per l’Umbria. Il voto di domenica e lunedì diventa essenziale per gettare il seme dell’alternativa

Un nuovo futuro per l’Umbria. Il voto di domenica e lunedì diventa essenziale per gettare il seme dell’alternativa

Il voto del primo turno alle amministrative ha consegnato al Partito Democratico, in Umbria come in Italia, un risultato importante e un’altrettanto importante responsabilità: mettere a terra, nel governo locale e nell’azione politica, lo spirito di apertura, condivisione e coinvolgimento, e l’ambizione alla buona amministrazione che sono alla base del progetto che abbiamo tratteggiato come partito e come coalizione. Il primo passo è stato inaugurare, dopo un periodo molto complesso e faticoso, una nuova stagione con l’obiettivo di allargare i confini delle nostre sfide e di farlo insieme. Siamo usciti dall’isolamento e dall’autoreferenzialità, abbiamo superato la logica dei cartelli elettorali, contribuendo a costruire, con impegno e generosità, alleanze plurali e aperte, al servizio delle comunità nell’ascolto, nel confronto, nella partecipazione. Abbiamo fatto scelte di prospettiva, utili a rafforzare istituzioni, servizi al cittadino e tessuto sociale guardando allo sviluppo, alla sostenibilità e alla solidarietà. Lo abbiamo fatto con persone competenti e appassionate.

 

Ora lo slancio per compiere pienamente la svolta che abbiamo immaginato, per dare all’Umbria un futuro nuovo e un nuovo inizio al PD, arriva anche da una vittoria ai ballottaggi. La destra al governo della regione e di molte città ha fallito. Ha fallito la Tesei a Montefalco, dove ha lasciato, dopo due mandati da sindaco, una voragine nel bilancio che i cittadini pagheranno cara per anni. Hanno fallito Fratelli d’Italia e la Lega a Spoleto, dimostrando arroganza e incapacità, portando al commissariamento il Comune e chiudendo prima del tempo un’esperienza amministrativa già di per se deludente. A Città di Castello si è presentato debole sui temi essenziali, dai servizi all’occupazione, dai diritti al sociale, dall’ambiente alle strategie per il rilancio produttivo. La giunta regionale a trazione leghista ha dimostrato nei territori una visione lontana da uno sviluppo sostenibile e solidale.

 

Il voto di domenica e lunedì diventa, dunque, essenziale per gettare il seme dell’alternativa. Con grande umiltà, ma con forte tenacia, abbiamo voglia di guardare il futuro verso il quale ci siamo incamminati, ora vogliamo consolidare i nostri passi e farlo con coraggio, impegno, passione. Per questo chiediamo un voto per Luca Secondi e per Andrea Sisti, candidati sindaco a Città di Castello e a Spoleto. E’ un voto per città più aperte, più accoglienti e solidali, proiettate verso il futuro; è un voto per un campo progressista unito, largo e aperto al civismo; è un voto per persone competenti, capaci e lungimiranti; è un voto per squadre forti e al servizio delle comunità.

 

 

 

 

Tommaso Bori

Segretario Pd Umbria