Verini commissaria il Pd di Orvieto: il sindaco di Narni De Rebotti guiderà il partito

Verini commissaria il Pd di Orvieto: il sindaco di Narni De Rebotti guiderà il partito

 Il Partito democratico di Orvieto è ufficialmente commissariato.

L’onorevole Valter Verini, lui stesso commissario regionale del Pd umbro, ha azzerato la segreteria comunale guidata da Andrea Scopetti affidando l’incarico di commissario dei Dem orvietani a Francesco De Rebotti. Il sindaco di Narni era già di fatto alla guida del Pd della Rupe dopo che l’ormai ex segretario regionale Giampiero Bocci, prima dell’arresto per l’inchiesta su Concorsopoli, lo aveva nominato a capo del coordinamento politico amministrativo che avrebbe dovuto gestire la fase elettorale. La decisione, ventilata nel corso del coordinamento comunale che si è tenuto martedì sera e disertato da numerosi rappresentanti delle mozioni vincitrici dell’ultimo congresso, è stata ufficializzata oggi dall’onorevole Verini dopo il pesante scontro interno nato dalla ricandidatura del sindaco uscente Giuseppe Germani e il ricorso alla commissione di garanzia da parte di Scopetti sulla presunta incandidabilità del primo cittadino. Insieme a De Rebotti è stato nominato commissario tesoriere Giorgio Cesari.

Scritte sui muri delle sedi Pd: “Nemici del popolo”

Scritte sui muri delle sedi Pd: “Nemici del popolo”

Le sedi del Partito Democratico di Monteluce e via del Lavoro, a Perugia, sono state imbrattate da vandali con scritte realizzate con bombolette spray. “Nemici del popolo” è scritto in un caso e ancora insulti contro la presidente dimissionaria della regione, Catiuscia Marini. Sul simbolo del Pd è stata vergata una falce e martello. Palese il riferimento all’inchiesta sulla sanità. Indaga la Digos.

A darne notizia è il candidato del Pd al consiglio comunale (ed ex segretario del circolo) Francesco Giacopetti, con un post su Facebook: “Ancora un circolo Pd imbrattato. Ci ferite ma non vi fa certo onore scribacchiare minacce e frasi di odio. La mia solidarietà a Perugia centro e al suo segretario Vincenzo Scorza. Bisognerà chiedere al Prefetto se è possibile affrontare così la campagna elettorale”.

Interviene anche il consigliere regionale del Pd Giacomo Leonelli, sempre su Facebook: “E’ successa una cosa davvero brutta, inaccettabile. E’ stata imbrattata la sede del Circolo Perugia Centro del Partito Democratico dell’Umbria, il mio Circolo. La ripuliremo, ovviamente. Resta però la vergogna per gesti come questo, atti vigliacchi. Si deve sempre avere rispetto per l’impegno politico, di qualunque parte. Noi siamo una comunità di persone perbene che portano avanti i propri ideali e ora più che mai dobbiamo reagire. E’ tempo di tirare fuori l’orgoglio. Lo stesso orgoglio che hanno le migliaia di iscritti e militanti che ogni giorno si impegnano e fanno politica con il solo scopo di migliorare la comunità in cui vivono”.

Nel pomeriggio il commissario Verini, il consigliere comunale Bistocchi e il candidato Giacopetti hanno ripulito le saracinesche.

Elezioni a Perugia, la scacchiera del centrosinistra

Elezioni a Perugia, la scacchiera del centrosinistra

Elezioni a Perugia, la scacchiera del centrosinistra si compone: una seconda civica per Giubilei

giubilei perugiaQuattro le liste a sostegno della candidatura del giornalista, al lavoro per definire i dettagli

Elezioni a Perugia, la scacchiera del centrosinistra si compone: una seconda civica per Giubilei

a campagna elettorale si avvicina a vivere il mese più caldo. Con gli schieramenti che si vanno delineando. Sul fronte del centrosinistra, il candidato Giuliano Giubilei si presenta con l’appoggio dell’omonima civica, composta da molti giovani e da molte donne, rappresentanti dei vari settori della società, con quella del Pd che sta rifinendo l’elenco su una base di nomi quasi certi, trapelata nei giorni scorsi. E con un’altra lista, una seconda civica, che sarà ufficializzata nell’arco di pochi giorni, nella quale dovrebbero confluire più anime provienti sia dalla società civile che dagli ambienti di centrosinistra.

Lo schieramento si completa con Un’Altra Perugia, lista che vede riunito l’impegno di  Socialisti, Articolo Uno e Civici Popolari e si colloca, come è stato ribadito durante la presentazione alcuni giorni fa, “alla sinistra” della coalizione a sostegno di Giubilei “e vuole una Perugia ecologica, solidale, capace di guardare al futuro recuperando l’anima internazionale e la capacità di essere capoluogo, che è mancata alla città in cinque anni di assoluto immobilismo”. I primi nomi ufficiali sono stati presentati giovedì scorso.

Fonte: Perugia Today

Walter Verini nuovo commissario dem

Walter Verini nuovo commissario dem

Il segretario nazionale Nicola Zingaretti, a seguito di quanto accaduto ha commissariato il Pd

Walter-Verini commissario Partito Democratico UmbriaDopo l’autosospensione del Segretario regionale dell’Umbria, il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha deciso immediatamente di commissariare la Federazione Regionale del Pd dell’Umbria con l’onorevole Walter Verini, Presidente del Pd dell’Umbria.

E’ quanto si apprende in serata dalla segreteria Dem, dopo i fatti accaduti nel corso della giornata odierna. Il Pd Umbria, contestualmente, ha diramato un comunicato all’interno del quale si legge:”Il Pd dell’Umbria è scosso dai fatti che sono accaduti in queste ore. Come sempre, abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura e ci auguriamo che tutti i soggetti coinvolti sappiano dimostrare la loro piena correttezza ed estraneità ai fatti contestati. Il Partito Democratico dell’Umbria è un partito sano e da subito continueremo a lavorare, con la segreteria regionale, con i dirigenti comunali e i circoli per l’imminente campagna elettorale per le elezioni europee e comunali

 

 

Il Pd di Assisi organizza “Da migranti a cittadini d’Europa”

Il Pd di Assisi organizza “Da migranti a cittadini d’Europa”

Il Pd di Assisi organizza “Da migranti a cittadini d’Europa”. Appuntamento il Appuntamento il 13 aprile alle 17 al Valle d’Assisi Hotel, in via San Bernardino da Siena a Santa Maria degli Angeli.

“Perché parlare d’Europa? Perché ci fa bene ricordare che anche noi Italiani siamo stati migranti, spesso proprio in paesi che oggi fanno parte dell’Unione europea come noi. Perché ci fa bene capire che in un mondo di 7 miliardi di persone la voce isolata di uno Stato di 60 milioni di abitanti ha un peso irrisorio e per essere davvero sentiti – e a volte fare anche “la voce grossa” – serve essere uniti”, scrive il Pd.

Nel presentare Da migranti a cittadini d’Europa, il Pd spiega che “ci fa bene sentirci parte di una democrazia ampia e partecipata, con delle difficoltà e imperfezioni, ma con grandi benefici, molti dei quali troppo sottovalutati. Pensiamo solo alle aziende e agli incentivi per l’innovazione e le assunzioni, ai cittadini, con i numerosi bandi rivolti allo sviluppo socio-economico e a tutto quello che l’UE fa per i giovani, le donne, gli anziani, le minoranze, le famiglie con figli piccoli e in realtà per ognuno di noi”.

“Ognuno di Noi è cittadino europeo e anche Voi fate parte di questa grande Voce. Non perdete l’occasione del 13 aprile (ore 17 presso Valle d’Assisi – S.M.Angeli), insieme a relatori d’eccezione parleremo di Unione europea ‘dalla nascita alla descrizione di ciò che significa oggi anche in termini di diritti di cittadinanza e di politica degli investimenti’. Uno spazio di riflessione e approfondimento dedicato a tutti i cittadini”.

Laureti candidata alle Europee col Pd

Consigliere d’opposizione a Spoleto vicina a Zingaretti entra nella lista della circoscrizione centrale

Camilla Laureti è candidata al Parlamento europeo con la lista del Partito Democratico. A ufficializzare il suo nome è stato il segretario Nicola Zingaretti insieme a quello di altre 38 donne e 37 uomini in corsa nelle cinque circoscrizioni. Giornalista 44enne, Laureti è consigliere comunale di opposizione a Spoleto, comune in cui alle amministrative del 2018 è stata candidata sindaco con l’appoggio del Pd, non riuscendo però ad agguantare la fascia tricolore per un’ottantina di voti, con coda di veleni e accuse proprio tra i democratici. A distanza di dieci mesi, invece, Laureti, molto vicina a Zingaretti, entra come candidata del Pd umbro nella squadra della circoscrizione centrale, che comprende anche Toscana, Lazio e Marche. Alla fine lei ha avuto la meglio sul sindaco di Narni e vicesegretario del Pd regionale, Francesco De Rebotti, l’altro nome che i dem avevano proposto per la corsa a Bruxelles. Per qualche giorno, comunque, è anche circolato il nome della presidente di Regione Catiuscia Marini come candidata al Parlamento europeo, ma l’ipotesi è presto tramontata. A spuntarla alla fine è stata la Laureti che, oltreché a Spoleto e in Umbria, dovrebbe raccogliere voti anche a Roma e provincia. L’elezione di un candidato umbro è particolarmente complessa sia per le dimensioni della circoscrizione che per i pretendenti, tra tutti gli eurodeputati uscenti in cerca di rielezione Simona Bonafè capolista, David Sassoli e Roberto Gualtieri.

Nota congiunta del Segretario Pd tifernate Mauro Mariangeli e del Capogruppo Pd Mirko Pescari

Nota congiunta del Segretario Pd tifernate Mauro Mariangeli e del Capogruppo Pd Mirko Pescari

Osserviamo con piacere che dall’ultimo comunicato, a firma di Marco Gasperi consigliere Comunale di Città di Castello del Movimento Cinque Stelle, in cui tratta il tema del compenso dei revisori contabili, il Consigliere risulta essere perfettamente allineato con la linea nazionale del suo partito, o movimento che dir si voglia, per cui «è tutta colpa del Pd».


Questa volta, però, il consigliere Gasperi ha fatto un po’ di confusione sul tema perchè «il disperato bisogno» di aumentare il compenso dei revisori contabili non è del Partito democratico di Città di Castello, bensì è del governo «gialloverde» che, con il decreto ministeriale del dicembre 2018 relativo alla determinazione del compenso base spettante ai revisori dei conti, ha fissato nuovi limiti, individuando il massimo a 18 mila Euro.


Al Pd tifernate interessa e come (a differenza di quello che dice il consigliere Gasperi) quanto devono pagare i propri concittadini: difatti pur adeguando i compensi precedenti dei revisori in base a quanto imposto dal decreto ministeriale (ministero che ricordiamo essere guidato proprio da Luigi Di Maio, esponente di primo piano del Movimento 5 Stelle) ha individuato il compenso per i revisori in 8 mila Euro per ciascun componente del Collegio e 12 mila Euro per il Presidente, al di sotto quindi della soglia di congruità indicata dal ministero (fissata ad Euro 12000).


Insomma, il Pd tifernate cerca di tutelare i cittadini anche nel caso in cui gli aumenti sono imposti dal governo centrale, come in questo caso. Una scelta di tutela, appunto, dei cittadini che lo stesso Movimento 5 Stelle pare non abbia certo a cuore né al governo centrale né dove amministra i Comuni.


Per dovere di cronaca, segnaliamo al consigliere Gasperi gli adeguamenti dei compensi di due Comuni a guida pentastellata: Cattolica e Livorno. Il comune di Cattolica (circa 17 mila abitanti) ha fissato la soglia ad 11mila 700 euro per i compensi del collegio dei revisori e a 16 mila 300 euro per quello del presidente. Stessa cosa per il comune di Livorno, che ha disposto un compenso per i componenti del Collegio dei revisori pari a 20 mila 700 euro e 31 mila per il Presidente. Insomma, non è sempre «colpa del Pd»: l’innalzamento è stato imposto dal decreto ministeriale. Anzi, il Partito democratico tifernate ha cercato d’incidere il meno possibile, indicando compensi al di sotto della soglia di congruità, a differenza dei “5 Stelle” che impongono aumenti dall’alto e dove amministrano dimostrano di avere, loro, un disperato bisogno di aumentare i compensi dei revisori dei conti.

Comunicato Stampa del Partito Democratico di Todi

Comunicato Stampa del Partito Democratico di Todi

partito democratico di todiMolti cittadini stanno segnalando su Facebook, anche con documentazioni fotografiche, lo stato di totale degrado del parco per bambini collocato nel quartiere Europa, in condizioni di così totale abbandono da costituire anche una potenziale fonte di pericolo per i bambini stessi.

Ciò si manifesta all’interno di un quadro amministrativo desolante per la nostra Città: la gestione delle manutenzioni risulta inefficace, come prima e più di prima, benché a bilancio siano stati previsti molti soldi pubblici; Todi continua ad essere allo sbando sotto ogni punto di vista, dalla gestione del centro storico a quella delle frazioni, a quello della proposta culturale priva di ogni innovazione e progetto qualitativo.

Il tutto condito sia da un menefreghismo amministrativo dedito soltanto alla perfezione dei selfie e della propaganda conservatrice sia dalla condivisione della più retriva politica nazionale, per altro scandita da prese di posizione reazionarie degli esponenti della destra che hanno impresso alla nostra Città una disdicevole immagine retrograda.

Proprio vero che, come dicono i nostri anziani, al peggio non c è mai fine …

A Todi il PD ed il Partito Socialista insieme contro il congresso mondiale delle famiglie

A Todi il PD ed il Partito Socialista insieme contro il congresso mondiale delle famiglie

Presentato un ordine del giorno contro il DDL Pillon di riforma del diritto di famiglia.

Il Congresso mondiale delle famiglie, ha visto la presenza, tra gli altri, di molti esponenti del governo italiano (Salvini, Bussetti, Fontana) e della destra più variegata (da Tajani a Forza Nuova, passando per Meloni).

È la “destra realizzata” di cui ha parlato spesso Ezio Mauro in questi mesi: una destra che predispone alleanze internazionali inquietanti (Orbàn, Kaczyński, circoli conservatori statunitensi etc), peraltro copiosamente finanziate a suon di rubli e di dollari. Cosa c’è dietro questa tre giorni di orgoglio reazionario, dove trovano piena cittadinanza aberrazioni come l’inutilità della contraccezione e la repressione penale dell’omosessualità?

Chiaramente una strategia volta a far retrocedere i diritti umani in materia di salute sessuale e riproduttiva anche nelle democrazie europee più avanzate, nel nome di una presunta “legge naturale”.

Con l’obiettivo, nemmeno poi così mascherato, di rovesciare le leggi esistenti in materia di diritti, legati alla sessualità e alla riproduzione, come il diritto alla contraccezione e all’interruzione volontaria di gravidanza, alle tecnologie di riproduzione assistita; la parità per le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali o intersessuali (Lgbti) o il diritto di cambiare genere o sesso.

Il Congresso delle famiglie è un tassello fondamentale di questa strategia, centrata sull’alleanza con una moltitudine di governanti politici conservatori e sovranisti per sradicare delle vere e proprie conquiste di civiltà. Vanno in tal senso i vari disegni di legge presentati da alcuni parlamentari di destra in questa legislatura.

Oltre all’ormai tristemente conosciuto ddl Pillon sull’affido condiviso (sul quale il Partito Democratico, assieme al Partito Socialista, ha presentato in Consiglio Comunale di Todi un ordine del giorno), infatti, sono state depositate altre due proposte legge che destano allarme. La prima, alla Camera, in tema di “Disposizioni in materia di adozione del concepito”, per cui alla donna che intenda praticare l’aborto sarebbe data la possibilità di evitare l’interruzione di gravidanza «in considerazione dell’immediato inserimento del nascituro in una famiglia adottiva».

E subito ci viene spontaneo chiederci che differenza ci sia tra questa proposta e la gestazione per altri che questi politici denunciano un giorno sì e l’altro pure. La seconda, al Senato, dal senatore Gasparri di Forza Italia, che vuole modificare l’art. 1 del Codice Civile, proponendo di anticipare quella attribuzione di soggettività al momento del concepimento. In questo modo, de facto, qualsiasi interruzione della gravidanza diventerebbe un illecito da perseguire. Formalmente non si tocca la legge 194, che però viene svuotata della sostanza.
A fronte di questi rigurgiti reazionari e fondamentalisti, il Partito Democratico di Todi e il Partito Socialista si schierano con i giovani e le donne che riempiranno le strade di Verona il 30 marzo per affermare un semplice dato di fatto: famiglia è dove c’è amore. Vigileremo affinché non possa prendere ancora più piede un arretramento culturale e di civiltà che vuole riportare indietro le lancette della storia.

Gruppi Consiliari Partito Democratico e Partito Socialista

 

Terni, il Partito democratico: «Il sindaco si apra alla città o se ne vada»

Terni, il Partito democratico: «Il sindaco si apra alla città o se ne vada»

Il gruppo Dem: «Siamo preoccupati per la città, finora solo litigi in giunta»

partito democratico terni . PD Umbria«Il sindaco Latini dica la verità alla città oppure se ne vada: è chiaro ormai che non sta raccontando come vanno realmente le cose all’interno della sua giunta». Così il gruppo del Partito democratico attacca il primo cittadino di Terni Leonardo Latini e il suo esecutivo. Attacchi che arrivano da una conferenza stampa a cui hanno preso parte il segretario regionale Gianpiero Bocci, il senatore e segretariocomunale Leonardo Grimani, il deputato Walter Verini, il vicepresidente della giunta regionale Fabio Paparelli e i consiglieri comunali ternani, il capogruppo Francesco Filipponi, Tiziana De Angelis e Valdimiro Orsini.

L’attacco «In pochi mesi – ha spiegato Bocci nel suo intervento – il sindaco si ritrova con pezzi della maggioranza che dicono che questa amministrazione non solo non mantiene le promesse elettorali fatte, ma è senza idee e senza progetti per la città. Questo non lo dicono solo i consiglieri del Pd, ma anche i suoi stessi uomini, li stessi che dopo le elezioni erano visti come salvatori della patria e adesso invece lo stanno abbandonando». Il riferimento è all’ormai ex assessore al Bilancio Fabrizio Dominici, a cui Latini lunedì scorso ha ritirato le deleghe. «La città non merita questo teatrino e il sindaco si deve aprire, deve parlare alla città altrimenti se ne vada, i ternani non meritano tutto questo». «Manca una visione di città – ha spiegato Grimani – e noi esprimiamo tutta la nostra perplessità». «Sono bastati nove mesi di governo della Lega – spiega Paparelli – per certificare il fallimento delle loro mire. Salvini viene a Terni a farsi i selfie ma intanto non fa nulla per i 13 milioni del Piano periferie». «Questa giunta – ha detto la De Angelis – si caratterizza per una sciatteria e incompetenza che penalizzano la città. E di questo siamo preoccupati».