Il Pd dell’Umbria aderisce allo sciopero del 12 dicembre. Bernardini: “Siamo in piazza contro una Legge di Bilancio che grava pesantemente sulle famiglie”

Il Pd dell’Umbria aderisce allo sciopero del 12 dicembre. Bernardini: “Siamo in piazza contro una Legge di Bilancio che grava pesantemente sulle famiglie”

“Il Partito Democratico dell’Umbria – spiega il segretario regionale Damiano Bernardini – esprime pieno sostegno allo sciopero generale indetto dalla CGIL per oggi venerdì 12 dicembre. Dobbiamo far sentire alta e chiara la voce dell’Umbria – ribadisce – perchè le questioni riguardano anche la nostra regione. E’ fondamentale per noi l’avvio di un nuovo percorso di crescita produttiva. In Umbria ci sono ancora molte emergenze irrisolte e diversi comparti economici stanno vivendo gravi difficoltà: aziende che chiudono, posti di lavoro che si perdono e sempre più persone costrette a ricorrere agli ammortizzatori sociali – ha spiegato Bernardini, aggiungendo che “serve una vera politica di sviluppo e la definizione di una regia comune capace di tracciare una strategia concreta di rilancio economico e industriale del nostro territorio”.

“Siamo in piazza – ha aggiunto il segretario dem – per una grande giornata di mobilitazione e di democrazia, contro una Legge di Bilancio ingiusta che grava in maniera sempre più pesante sulle famiglie, su lavoratrici e lavoratori, su pensionate e pensionati e sul mondo produttivo, aumentando la pressione fiscale e ignorando le vere emergenze economiche e sociali del Paese. Vogliamo essere al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e di chi oggi vive difficoltà crescenti. La manovra del Governo – sottolinea – non dà risposte, aumenta i problemi e riduce opportunità e diritti. Chiediamo un cambio di rotta concreto e immediato”.

“Noi – riferisce ancora Bernardini – siamo qui a manifestare per difendere il lavoro, il welfare, i servizi essenziali e per affermare una politica economica più giusta, che riduca le disuguaglianze e promuova lo sviluppo dei nostri territori.  Perché l’Italia che vogliamo è un Paese che investe sulle persone, sulla dignità, sui diritti, sulla giustizia sociale”.

Bori agli iscritti: Archè punto di partenza per un Pd rigenerato e coinvolgente. Grazie a tutti per il prezioso contributo

Bori agli iscritti: Archè punto di partenza per un Pd rigenerato e coinvolgente. Grazie a tutti per il prezioso contributo

Carissime/i,

Archè ha raggiunto il suo primo traguardo e ha segnato l’inizio di una nuova stagione per il Partito Democratico dell’Umbria. Sabato e domenica, ad Assisi, abbiamo raccolto una sfida importante con noi stessi, rimettendo al centro persone e contenuti, cambiando direzione di marcia nel metodo e nel merito e avviando una fase di partecipazione che guarda lontano. Abbiamo costruito un primo momento di ascolto, discussione, riflessione, elaborazione, che ha raccolto oltre 300 adesioni ai tavoli tematici e all’assemblea plenaria, preceduto da quasi 100 incontri con associazioni datoriali e di categoria, sindacati, ordini professionali, esponenti della società organizzata e della cultura, da cui è nato un canovaccio di riflessione per l’Umbria di domani sui temi centrali per le nostre comunità da portare in tutti i circoli. Ora sta a noi, tutti insieme, non disperdere il patrimonio che abbiamo fin qui realizzato. Archè è il punto di partenza per un Pd rigenerato, coinvolgente, aperto, in cui militare con coraggio, passione e impegno e guardare alla politica come servizio. Da qui in avanti la mobilitazione dovrà allargarsi, aprirsi, moltiplicarsi.

 

Per quello che siamo riusciti ad esprimere fin qui e che rappresenta un successo oltre le aspettative sono grato a quanti hanno scelto di esserci, portando ciascuno il proprio contributo con generosità e responsabilità: gli ospiti, le segreterie, i coordinatori dei gruppi di lavoro, gli organizzatori, i volontari ma soprattutto ognuno di voi iscritti al Pd. Abbiamo aperto una nuova fase con la promessa di una politica fatta con passione e impegno collettivo, come laboratorio partecipato di idee che aspirano a migliorare le nostre comunità, e il contributo di chi ogni giorno sceglie di rinnovare la propria adesione ai valori europeisti, progressisti, di sinistra del Partito Democratico é un contributo prezioso.

 

Grazie

Coronavirus, Gruppo PD: verseremo metà delle nostre indennità. Un segno concreto e solidale a fianco dell’Umbria

Coronavirus, Gruppo PD: verseremo metà delle nostre indennità. Un segno concreto e solidale a fianco dell’Umbria

È il momento di scegliere e di agire, in maniera solidale e concreta a fianco della nostra regione, a sostegno delle persone che in questo momento stanno combattendo questa guerra. Chiediamo perciò alla Presidente, a tutta la Giunta e a tutti i Consiglieri di donare, una tantum, metà della loro indennità per fronteggiare l’emergenza. I consiglieri regionali del Pd lo faranno non appena sarà attivato il conto corrente della Regione Umbria, istituito ieri grazie ad un emendamento inserito nella manovra di bilancio e destinato a raccogliere donazioni destinate all’emergenza Coronavirus.

Da subito ci attiveremo anche per informare tutte le amministrazioni comunali e le altre istituzioni, i riferimenti territoriale e tutti i cittadini per invitarli a contribuire. Al contempo chiediamo alla Regione una gestione trasparente dei fondi e che siano utilizzati prioritariamente per fornire mascherine, camici e protezioni idonee, aumentare il numero di tamponi oltre che sostenere gli operatori e le strutture che stanno eseguendo i tamponi.

In questo momento ci rendiamo conto che la vicinanza istituzionale non basta. Serve un segnale chiaro, possiamo fare qualcosa in più e dobbiamo farlo.

Approvazione Bilancio: da Gruppo PD forte assunzione di responsabilità e senso delle istituzioni

Approvazione Bilancio: da Gruppo PD forte assunzione di responsabilità e senso delle istituzioni

La seduta di ieri del Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una proposta unitaria riguardante interventi straordinari per fronteggiare gli effetti diretti e indiretti dell’emergenza Coronavirus. Come Gruppo PD, il nostro voto favorevole corrisponde ad una forte assunzione di responsabilità e di senso delle istituzioni, in una fase storica emergenziale in cui occorre dare segnali importanti alla società umbra.

Abbiamo collaborato alla stesura dell’ordine del giorno e lo abbiamo sottoscritto. Avremmo voluto poter fare di più e di meglio, i contenuti non sono quelli con cui noi eravamo partiti e che rivendichiamo come necessari ed urgenti, ma in una situazione emergenziale abbiamo cercato di mediare tra tutte le forze politiche e trovare una sintesi con tutti per dare un messaggio positivo ai cittadini.

Abbiamo consegnato, però, le nostre richieste integrali alla Presidente Tesei con impegni e indirizzi più stringenti, utili per la gestione dell’emergenza. Noi siamo qui per fare la nostra parte: serve un salto di qualità della politica umbra e l’esempio deve partire dalla nostra azione e da come ci comportiamo negli organi istituzionali.

In questo senso vanno lette anche le altre scelte che abbiamo fatto: abbiamo permesso di derogare ad ogni regola per contentire di votare oggi il Bilancio e far uscire l’Umbria dall’esercizio provvisorio che questa Giunta e questa maggioranza avevano scelto pochi mesi fa. È anche la prima volta che l’intera minoranza sceglie di astenersi su una atto così importante. Per noi resta un Bilancio che non corrisponde alla realtà attuale e che non prevede risorse per l’emergenza, il nostro auspicio è che già da domani la Giunta inizi ad apportare le modifiche necessarie per fronteggiare la situazione in cui si trova la nostra comunità.