Il Pd al lavoro su conferenza programmatica e Agorà. Bori: “Serve partecipazione per un’alternativa alle destre e per costruire una nuova Umbria”

Il Pd al lavoro su conferenza programmatica e Agorà. Bori: “Serve partecipazione per un’alternativa alle destre e per costruire una nuova Umbria”

PERUGIA – “Ascoltare e raccogliere, discutere, portare a sintesi. Insomma: partecipare. È questa, ne siamo convinti, la chiave per rilanciare non solo il Partito Democratico, ma un campo progressista largo. E la politica, soprattutto a sinistra. Per questo ci convince il progetto delle Agorà messo in campo dal Pd a livello nazionale, che non solo parteciperemo a livello locale ma che replicheremo e moltiplicheremo, nel segno di un nuovo metodo che sappia allargare le nostre porte e centrare temi funzionali e utili a immaginare un nuovo modello, attraverso l’organizzazione di una conferenza programmatica regionale. E mentre la piattaforma https://www.agorademocratiche.it/ va on line, noi lavoriamo per costruire gruppi di lavoro che si confrontino sull’Umbria di domani”. Così, in una nota, il segretario del Pd Umbria Tommaso Bori, che spiega: “Da lunedì sono partite le sperimentazioni pilota delle Agorà in diverse città d’Italia. A settembre sarà possibile iscriversi e l’iscrizione sarà accessibile a tutti i cittadini e prevede la sottoscrizione della Carta dei Valori e il versamento di una cifra di minimo 1 euro. Presto, invece, declineremo, coinvolgendo le segreterie regionale e provinciali e un gruppo largo di persone interessate a fare del Pd una forza portatrice di progetti all’altezza delle sfide che i tempi ci impongono, i temi attraverso cui sviluppare un percorso di ascolto, approfondimento, studio e confronto sul territorio. La conferenza si svilupperà, infatti, in due fasi: la prima di confronto ed elaborazione, che dovrà vedere iscritti e territori protagonisti di una sollecitazione ideale solida e costruttiva; la seconda di sintesi, che ci chiamerà a mettere insieme gli spunti più importanti per elaborare un canovaccio programmatico su cui incardinare la nostra azione politica da qui ai prossimi anni. Vogliamo coinvolgere federazioni e circoli, militanti e simpatizzanti, persone e associazioni. Nella convinzione che è insieme che si costruisce il futuro. Nei prossimi giorni definiremo le modalità di partecipazione e incontro che meglio sappiano ricalcare il profilo largo che negli intenti vogliamo dare a questo percorso. Apriremo canali di adesione e partecipazione e definiremo i momenti di incontro. Vogliamo dare all’Umbria un’alternativa e l’alternativa parte dalle idee e dalle persone”.

Bori presenta la segreteria: “Una squadra di giovani, donne, sensibilità e territori; energie nuove per una nuova stagione”

Bori presenta la segreteria: “Una squadra di giovani, donne, sensibilità e territori; energie nuove per una nuova stagione”

PERUGIA – “Ritrovare credibilità nella progettualità e condivisione nella partecipazione”. Rimettendosi tranquillamente all’opera anche quando tutto pare perduto, parafrasando Gramsci, puntando sulla definizione di un perimetro chiaro e di orizzonti nuovi e mettendo in campo una squadra plurale, rappresentativa, innovativa. Nella seconda assemblea regionale, dopo quella che lo ha proclamato segretario, Tommaso Bori declina le sue ambizioni per la nuova stagione dem, che si traducono, in prima battuta, in un’agenda fitta di appuntamenti, dalle agorà all’assemblea programmatica, e in una segreteria di “energie nuove, idee nuove, volti nuovi e non inventati”. “Con il contributo di tutti, ciascuno secondo le proprie inclinazioni e possibilità, nello spirito plurale, aperto e democratico che ci identifica – ha detto Bori stamattina in conferenza stampa – vogliamo rimettere al centro dell’azione politica contenuti e progetti e al centro del percorso partecipativo le persone”. Lo sforzo sarà tutto concentrato sul confronto e sulla elaborazione, da un lato accompagnando anche sul territorio regionale il viaggio della mongolfiera delle Agorà democratiche, le piazze di partecipazione fisica e virtuale volute dalla segreteria nazionale, dall’altro dando corpo e anima all’assemblea programmatica già annunciata dal segretario. “Non sarà un evento – ha spiegato – ma un percorso di ascolto e confronto che ridefinirà un progetto alternativo per l’Umbria, con le nostre priorità e la nostra agenda politica”. Sarà articolata su gruppi di lavoro e declinata secondo lo schema delle missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza; al centro lavoro e sociale, nuove povertà e diritti, crescita e sostenibilità, ambiente e digitale. Capitolo a parte uno dei temi su cui i dem sono già da tempo al lavoro, la costruzione dell’Italia mediana. “Vogliamo definire la nostra proposta, il nostro modello di sviluppo e la nostra visione per l’Umbria in un momento storico straordinario, che ci chiama tutti, chi governa e chi sta all’opposizione, a sfide inedite e che richiedono lungimiranza e coraggio. Abbiamo la possibilità di modellare un futuro nuovo e di migliorare la qualità della vita delle comunità che rappresentiamo. Alcune difficoltà vanno corrette, con spunti che ci consentano di spendere e non sprecare le risorse indite e ingenti che arriveranno da qui ai prossimi anni”. “Per farlo – e Bori non ha dubbi – abbiamo bisogno di tutti”. Per questo la conferenza rappresenterà un momento per ricucire gli strappi consumati e la nuova segreteria è stata costruita in uno spirito plurale e inclusivo, puntando su donne e giovani, “perché quella di genere e quella dei giovani sono due grandi questioni urgenti in Umbria”, e dimostrando attenzione su competenze, sensibilità e territori. Quindici componenti, più gli invitati permanenti; deleghe tematiche che restituiscono la cifra dell’impegno dei dem per il futuro del’Umbria; attenzione al ruolo degli amministratori e alla necessità di una rete tra chi porta la responsabilità del governo dei territori nelle istituzioni. “La segreteria sarà da subito al lavoro – ancora Bori – per accompagnare gli appuntamenti di contenuto e per lanciare la campagna di tesseramento e la stagione delle feste democratiche”.

Di seguito la composizione della segreteria.

 

Daniele Gallina, Responsabile dipartimento Organizzazione

 

Luca Preziosi, Responsabile laboratorio Comunicazione

 

Jospeh Flagiello, Coordinatore della Segreteria e PNRR

 

Francesca Malafoglia, Europa, Cultura, partecipazione e beni comuni

 

Maurizio Talanti, turismo, promozione territoriale, agricoltura e transizione ecologica

 

Stefano Gabrielli,  Coordinatore iniziativa politica Italia mediana

 

Marco Cardile, Salute

 

Letizia Guerri,  Pari opportunità

 

Letizia Michelini, Radicamento territoriale, statuti e regolamenti

 

Massimo Moretti, scuola, università e ricerca

 

Graziano Angeli, Innovazione, infrastrutture e mobilità alternativa

 

Giorgio Dionisi, Politiche pubbliche e servizi pubblici

 

Daniele Lombardini, Lavoro e digitalizzazione

 

Manuela Pasquino, Diritti sociali e civili

 

Roberto Lombrici, politiche e governo del territorio

 

Patrizia Rossi, Sviluppo economico e rapporti con le imprese

 

Catia Massetti, Coesione sociale e inclusione

 

 

Invitati Permanenti:

 

Enzo Santucci, Tesoriere

 

Camilla Laureti, segretaria provinciale Pg

 

Fabrizio Bellini, segretario provinciale Tr

 

Michelangelo Grilli, segretario giovani democratici

 

Erika Borghesi, vice presidente Cal Umbria

 

Moreno Landrini, vice presidente ANCI Umbria

 

Damiano Bernardini,  Resp. Coordinamento amministratori

 

Cristina Papa, presidente Assemblea

 

 

Prima assemblea Pd, Bori proclamato segretario: “A chi esita chiedo un impegno per costruire l’alternativa. Al Pd serve una nuova stagione”

Prima assemblea Pd, Bori proclamato segretario: “A chi esita chiedo un impegno per costruire l’alternativa. Al Pd serve una nuova stagione”

PERUGIA – “Non aspettarti nessuna risposta oltre la tua”. È prendendo in prestito le parole di Bertold Brecht che Tommaso Bori, nel giorno dell’assemblea che lo ha proclamato segretario, ha voluto lanciare una chiamata all’impegno e alla mobilitazione a tutti i dem dell’Umbria. A quanti “esitano” ha chiesto scusa, a nome del Pd. “Per lo smarrimento, per la delusione, ma anche per aver frustrato la grande voglia di riscatto” di una comunità, smettendo di essere riferimento credibile e affidabile. “Oggi siamo una comunità ridotta – ha detto – che si è combattuta, anche duramente, ma che deve risollevarsi. Per questo dobbiamo essere al lavoro da subito, insieme, per lavorare sul dissenso crescente nei confronti di questo governo regionale e trasformarlo in consenso per noi. Una sfida difficile ma che deve vederci tutti mobilitati per il bene dell’Umbria. Dobbiamo essere una comunità che lavora insieme e costruire una vera alternativa, sapendo che le vittorie e le sconfitte sono le vittorie e le sconfitte di tutti”. Un vero e proprio appello all’unità, quello di Bori, che dopo le tensioni del congresso ha voluto che la prima assemblea regionale rappresentasse un momento di riconciliazione, un primo punto per una ripartenza. Anche per questo erano invitati anche tutti i candidati delle liste che si sono ritirate. All’ordine del giorno una “nuova stagione” per il Pd, da aprire con la consapevolezza che “bisogna cambiare”, non le persone, ma il partito. Prima di tutto rafforzando la sua organizzazione, sulla quale sarà impegnato un dipartimento per mettere a valore le grandi risorse diffuse sul territorio e ricostruire dove le difficoltà sono più evidenti. Quindi rafforzando la capacità di comunicare, con l’ambizione di diventare un laboratorio nazionale. “Sarà importante – secondo Bori – anche riprendere con forza un impegno sulla formazione di qualità e non lasciare soli gli amministratori”. “Avere la tessera in tasca dovrà rappresentare un valore” attraverso la partecipazione e il dialogo, fondamentali per una nuova visione per l’Umbria. “Abbiamo la responsabilità di isolare i populismi – ancora Bori – che lucrano sui problemi senza risolverli. Noi vogliamo rappresentare una speranza, ascoltare e lavorare su proposte e progetti concreti. Il nostro impegno sarà a difesa di una sanità che deve rimanere pubblica, contro le povertà, tema purtroppo molto presente in Umbria. Sono una nostra priorità la lotta per i diritti civili e la battaglia per i diritti sociali e per i servizi, in particolare per la scuola e l’università, un ascensore sociale su cui bisogna investire e investire bene”. Ecco perché uno dei primi appuntamenti da mettere in agenda è una grande conferenza programmatica, aperta, che sia spazio e luogo di partecipazione sui contenuti e di elaborazione, per “riconnettere il partito ai territori e alle persone”. “Abbiamo un’opportunità unica che non possiamo permetterci di sprecare” hanno aggiunto i segretari provinciali Camilla Laureti e Fabrizio Bellini.

Ospiti dell’assemblea il vicesegretario nazionale Giuseppe Provenzano e il capodelegazione all’Europarlamento Brando Benifei. Le sfide che ci attendono – ha ricordato Benifei – hanno bisogno di un Pd forte e per un Pd forte servono partecipazione e dialogo. “Per salvare la democrazia – secondo Provenzano – bisogna salvare i partiti e per salvare i partiti, in Italia, bisogna salvare il Partito Democratico”, l’unico in grado di combattere l’ingiustizia sociale. Salvarlo significa rafforzare la solidarietà e la voglia di vita in comune dei suoi militanti e “somigliare di più alle parole chediciamo”.
L’assemblea è stata l’occasione anche per il rinnovo degli organismi statutari con l’elezione di Cristina Papa a presidente con Donatella Casciarri e Daniele Longaroni vice; tesoriere Enzo Santucci, che presto sarà affiancato da un comitato di tesoreria, e Andrea Cavicchioli, Manola Tromboni, Gianfranco Chiacchieroni, Valter Carloia e Stefania Capacci in commissione di garanzia.

Walter Verini scrive alla Presidente Tesei

Walter Verini scrive alla Presidente Tesei

Di seguito la lettera che il deputato e commissario del Pd Umbria Walter Verini ha inoltrato alla Presidente Tesei sull’emergenza Coronavirus

Cara Presidente,

anche la nostra comunità regionale sta attraversando giorni drammatici. Per questo l’ultima, ma proprio l’ultima cosa da fare è dare vita a propaganda e schermaglie politiche. Per questo non comprendiamo il senso delle tue prese di posizione contro il Governo, proprio – tra l’altro – nelle stesse ore in cui il tuo assessore ringraziava il commissario per l’emergenza per la collaborazione.

Nell’emergenza nazionale il Governo, anche prima di altri Paesi, ha fatto e sta facendo il possibile: per l’Umbria sono arrivati altri 15 ventilatori polmonari (intensivi e sub-intensivi) oltre a quelli già presenti. Anche in altre regioni sono arrivati dello stesso tipo: hanno tradotto le istruzioni, se scritte in lingua straniera! E se qualche presidio deve essere “adattato” lo si può fare in un giorno, massimo due. Lo si faccia anche in Umbria. Sono arrivate, inoltre, 744.960 mascherine e 1900 camici anti-contagio. Altre 50.000 mascherine sono da ieri in distribuzione. Si continuerà, incessantemente, su questa strada. Facendo il possibile, e il più possibile in fretta, superando problemi, ritardi, criticità contro un nemico terribile.

Il gruppo PD in Regione ha formulato proposte serie per l’emergenza, relativamente alle competenze regionali in materia. Che sono tante. E l’altro ieri è stato raccolto e trasmesso il grido di allarme e preoccupazione di tutti gli operatori sanitari e delle associazioni mediche in trincea, che lamentavano aspetti di disorganizzazione e criticità regionali. È stato fatto con preoccupazione, non per polemica. Tu rispondi attaccando il Governo. Non è il momento degli attacchi. Noi offriamo la nostra collaborazione in questo momento drammatico. Lo facciamo in quanto sostenitori del Governo, parlamentari, consiglieri regionali.

Lo abbiamo fatto ogni giorno in queste terribili settimane, lo stiamo facendo anche oggi e continueremo a farlo domani, così come fanno le decine e decine di Sindaci ed amministratori locali che, anche in Umbria, giorno e notte, sono vicini ai loro cittadini.

Tornerà, anche nella nostra Regione, il tempo delle contrapposizioni e delle polemiche, anche se dovrà essere corale lo sforzo per risollevarci. Oggi, cara Presidente, è davvero il momento di assumerci tutti insieme le proprie responsabilità, lasciando da parte i rimpalli, la propaganda, lo scaricabarile. Non sono capiti dalla nostra comunità e, soprattutto, sono inutili, tanto più in un momento come quello che stiamo vivendo.

Walter Verini, deputato e Commissario Pd dell’Umbria

CoronaVirus: l’impegno del PD e del Governo

CoronaVirus: l’impegno del PD e del Governo

Per la salute delle persone, per il potenziamento del sistema sanitario nazionale, per le famiglie, per chi lavora e fa impresa. Serviva una prima risposta forte dal governo ed è arrivata. Qui trovate le principali misure della manovra “Cura Italia”. Altre ne arriveranno nei prossimi giorni. Nessuno sarà lasciato solo, questo è il nostro impegno.

Domenica 8 marzo: tutti a votare MASCIO

Domenica 8 marzo: tutti a votare MASCIO

Care democratiche e cari democratici,
come sicuramente già saprete, domenica 8 marzo si vota per eleggere un Senatore della Repubblica nel collegio dell’Umbria, del quale fa parte anche la vostra città. È senza dubbio un momento delicato per il nostro Paese, alle prese con un’emergenza sanitaria di rilievo, ma il voto di domenica rappresenta un’occasione fondamentale innanzitutto per la regione: un risultato importante sarebbe un altrettanto importante segnale di ripresa per le forze democratiche e del centrosinistra in Umbria. Come Partito Democratico abbiamo scelto, insieme ad altri, di sostenere la candidatura di Maria Elisabetta Mascio, donna di sinistra e da sempre aperta al dialogo con altri mondi e altre culture politiche, molto radicata sul territorio e con alle spalle una storia di impegno nella cura del prossimo e nell’educazione dei giovani, grazie a un’esperienza riconosciuta e apprezzata nel mondo della scuola.
La partecipazione al voto è fondamentale e vi chiedo per questo un impegno, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, per mobilitare amici, conoscenti, familiari e per votare e far votare Maria Elisabetta Mascio, nella convinzione che l’Umbria merita di essere rappresentata da chi porta con sé esperienza, valori, cultura e una solida tradizione democratica.

Un caro saluto

Walter Verini

Nomine direttori sanità e giunta, la proposta di legge del Pd: “Separiamo politica e amministrazione”

Nomine direttori sanità e giunta, la proposta di legge del Pd: “Separiamo politica e amministrazione”

Il capogruppo Bori: “Conta ciò che conosci, non chi conosci”. Ecco la proposta di legge dei Dem

Conta ciò che conosci, non chi conosci”. E anche: “L’obiettivo è rafforzare il principio di separazione tra indirizzo politico e gestionale”. Sul tema altamente infiammabile delle nomine dei direttori regionali e di quella sanità quattro consiglieri regionali del Pd – Tommaso Bori, Michele Bettarelli, Simona Meloni e Fabio Paparelli – annunciano la presentazione di due proposte di modifiche di legge per “introdurre una riforma dei criteri di nomina dei direttori regionali, dei direttori delle Aziende sanitarie locali e delle Aziende ospedaliere”.

Quello che propongono dal Partito Democratico, per farla facile, è un fossato tra politica e vertici amministrativi: “Crediamo opportuno e non più rinviabile che la Regione Umbria si doti di una normativa ancor più stringente e trasparente in materia di nomine – sottolinea il capogruppo Bori – in modo da garantire il criterio di rotazione e ricambio tramite una giusta e regolamentata turnazione delle figure apicali, oltre che la competenza, la professionalità e l’indipendenza dei direttori rispetto agli organi di governo politico. La modifica – continua – porterà ad avere requisiti più chiari e introdurrà limiti temporali stringenti nella possibilità di attribuire incarichi ad un medesimo soggetto”.

Per quanto riguarda la Regione, la proposta di legge dei quattro consiglieri regionali del Pd “prevede che il direttore generale e i direttori regionali siano nominati dal Presidente della Giunta regionale, sentita la Giunta stessa, previa una manifestazione d’interesse, e scelti prioritariamente tra i dirigenti già in ruolo presso la Regione, dotati di professionalità adeguata rispetto alle funzioni da svolgere e che abbiano ricoperto incarichi di dirigente, anche cumulabili, per almeno cinque anni. Il Presidente della Giunta regionale, qualora la selezione interna non abbia prodotto risultati – aggiunge -, potrà nominare, sulla base degli stessi criteri qualitativi, anche direttori in servizio presso altre Regioni, altri organi dello Stato o di altri Enti pubblici, oppure di aziende private. Inoltre, non sarà più possibile nominare chi ha ricoperto l’incarico di direttore generale o di direttore regionale da più di dieci anni. Anche i dirigenti non potranno più ricoprire la stessa posizione per più di dieci anni”.

E poi c’è la sanità. La falce fienaia che ha tranciato la giunta Marini: “La proposta in ambito sanitario – spiega Bori – va a modificare il Testo unico in materia di Sanità per quanto concerne la disciplina finalizzata all’individuazione di criteri, requisiti e la modalità di nomina del Direttore generale, del Direttore Amministrativo e del Direttore Sanitario. È infatti prioritario renderla ancora più conforme ed adeguata alla disciplina nazionale in materia di dirigenza sanitaria, che, a garanzia di trasparenza e competenza nel selezionare i soggetti in grado di rivestire i ruoli apicali delle strutture sanitarie, prevede l’istituzione di un elenco nazionale per i candidati direttori oltre che la nomina di una commissione regionale per l’espletamento della selezione pubblica”.

Bori spiega anche che “a seguito delle modifiche non potranno essere più nominati coloro che hanno già ricoperto per due volte consecutive tale incarico, presso la medesima Azienda sanitaria regionale o per più di tre volte nella propria carriera professionale e ai fini della selezione la Regione dovrà assicurare modalità idonee a garantire la segretezza delle generalità dei candidati. La rosa di nomi proposta dovrà essere adeguatamente motivata, sia rispetto alle valutazioni effettuate ai fini della individuazione dei candidati selezionati nonché in merito alle ragioni dell’esclusione dei restanti”.

“Altre novità importanti – spiega Bori – sono rappresentate dal fatto che non potranno più far parte della Commissione i dipendenti in servizio presso la Regione e che non potrà più essere nominato chi ha ricoperto l’incarico di Direttore generale, Direttore amministrativo o di Direttore sanitario, per due volte consecutive, presso la medesima Azienda sanitaria regionale, o per tre volte nella propria carriera professionale”.

Per il capogruppo del Partito Democratico, “sono proposte giuste e che mettiamo a disposizione di tutta l’Aula, su cui auspichiamo una larga convergenza a prescindere dalle appartenenze”. A Palazzo Cesaroni e ai consiglieri regionali la risposta.

 

Fondi Europei, Porzi: “Ristabilire la verità”

Fondi Europei, Porzi: “Ristabilire la verità”

PERUGIA – “In questi ultimi tempi troppe sirene e troppi che pensano di essere ancora in campagna elettorale sono intervenuti in materia di Fondi europei sostenendo le più svariate e bizzarre tesi. È giunto il momento che si riporti tutto nel campo della verità oggettiva e che si pronuncino i professionisti che in questi duri anni di crisi economica hanno messo competenze ed anima per consentire alla Regione Umbria di essere un modello a livello europeo”. È quanto dichiara Donatella Porzi, consigliere regionale del Partito democratico, annunciando di aver presentato una formale richiesta indirizzata al presidente della Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria per chiedere l’audizione urgente dei dirigenti e dei tecnici della Regione.

“Da una approfondita indagine conoscitiva – spiega Porzi – è emerso che, contrariamente a quanto affermano alcuni improvvisati commentatori dell’ultima ora, l’Umbria, sin dall’avvio della programmazione 2014-2020, ha rispettato e raggiunto i target fissati, conseguendo gli obiettivi non solo finanziari ma anche qualitativi, quelli che danno la percezione che l’euro speso è stato speso bene. La nuova Giunta regionale dovrebbe mettere al centro dell’azione di governo proprio la programmazione per sostenere la crescita innovativa delle imprese in particolare nella ricerca, per consentire ai Comuni di progettare investimenti qualitativi su patrimonio culturale, finanziare le azioni a sostegno della lotta alla povertà, una dolorosa piaga dei nostri tempi, e molti altri progetti come il reinserimento lavorativo dei lavoratori adulti ed il diritto allo studio”.

“Grazie al monitoraggio costante e continuo degli impegni e dei pagamenti a valere sulle risorse del POR FESR 2014-2020 – prosegue Porzi – la Regione Umbria ha in corso la certificazione della spesa per un importo di 92milioni 242mila 705 euro che rappresenta il 102 per cento del target da raggiungere entro dicembre 2019. Pertanto ha già superato l’obiettivo prefissato. Inoltre, con la Decisione C(2019) 6200 del 20 agosto 2019, la Commissione Europea ha comunicato una premialità aggiuntiva visto che la Regione Umbria ha prodotto una certificazione di 67,83 milioni di euro raggiungendo la performance definita in sede di programmazione”.

“Chiediamo – conclude Porzi – che il Presidente della Prima commissione consiliare Daniele Nicchi convochi quanto prima in audizione i dirigenti ed i tecnici della Regione così da permettere a tutti i consiglieri di approfondire le materie che affronteremo nella legislatura appena iniziata, sperando in futuro di potersi confrontare su tematiche conosciute, nel solo interesse degli umbri”.

Sanità, Bori: “Con il Patto per la Salute, via libera alle assunzioni. Bene l’abolizione del superticket”

Sanità, Bori: “Con il Patto per la Salute, via libera alle assunzioni. Bene l’abolizione del superticket”

Il capogruppo del Pd sull’accordo tra Governo e Regioni: “Si punti sulle borse di studio per le specializzazioni

Grazie al Patto per la Salute, siglata tra Governo e Regioni, sarà possibile fare assunzioni e sopperire alla carenza di personale. Esprime soddisfazione per la firma dell’accordo il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Tommaso Bori che parla di “una giornata storica per la sanità pubblica, che chiude con la stagione dei tagli e inizia una fase nuova”. Con il Patto, ricorda Bori, “viene confermato il finanziamento di 3,5 miliardi per il 2020 del fondo sanitario nazionale, previsti 2 miliardi in più per gli investimenti nel 2020 e 1,5 nel 2021 e, finalmente, via libera all’aumento delle assunzioni di personale la cui carenza stava mettendo in crisi i servizi anche in Umbria”.

Bori valuta inoltre positivamente l’abolizione del “superticket” per i pazienti con un reddito fino a 100mila euro che non pagheranno più l’aggiunta di 10 euro sulla ricetta medica per visite specialistiche, esami diagnostici e di laboratorio: “Questo – spiega – abbatterà i costi delle prestazioni pubbliche, evitando uno spostamento verso il più concorrenziale mercato privato”.“

“Operatori sanitari ed amministrativi, presidì medici e farmaci, strumenti tecnologici e strutture adeguate – aggiunge il consigliere Bori – sono tutti elementi necessari per un sistema sanitario regionale efficiente e di qualità. Ognuno di questi ambiti merita pari attenzione, ma spesso a popolare le prime pagine è la carenza dei medici e, rispetto a ciò, il problema non è la mancanza di professionisti abilitati, ma il numero insufficiente di borse di specializzazione. Ciò costituisce un imbuto formativo a danno sia dei giovani medici, che non trovano uno sbocco dopo il percorso di studi, che dei pazienti e del sistema sanitario, che non trovano risposte alle domande di salute”.

Il capogruppo del Pd ritiene infine che nei confronti di questo problema la Regione “deve fare la sua parte, senza cercare scorciatoie alternative:occorre cioè finanziare le borse di specializzazione regionali e il corso di formazione specifico di medicina generale evitando che i camici bianchi formati in Umbria vadano all’estero o fuori regione”.