Comuni montani: la proposta del Governo colpisce l’Appennino e penalizza l’Umbria. Bernardini: “No a una riforma che discrimina i territori”

Comuni montani: la proposta del Governo colpisce l’Appennino e penalizza l’Umbria. Bernardini: “No a una riforma che discrimina i territori”

La proposta di revisione dei criteri di classificazione dei Comuni montani annunciata dal ministro Calderoli rappresenta un nuovo e grave attacco alle aree interne e montane del Paese, con effetti particolarmente penalizzanti per la dorsale appenninica e per l’Umbria.

“Siamo di fronte a una scelta profondamente sbagliata, che non tiene conto della realtà dei territori e rischia di colpire duramente comunità già fragili”, dichiara il segretario regionale del Pd Umbria Damiano Bernardini. “Questa non è una revisione tecnica, ma una decisione politica che produce disuguaglianze e abbandona l’Appennino”.

Come ha chiaramente evidenziato l’assessora regionale Simona Meloni, con i nuovi criteri ipotizzati dal Governo i Comuni montani umbri passerebbero da 69 a soli 32, dimezzando di fatto il riconoscimento di territori che oggi svolgono una funzione essenziale sotto il profilo ambientale, sociale ed economico. Un dato che rende evidente come non si tratti di una revisione neutra, ma di una scelta destinata ad avere conseguenze molto pesanti.

“Ridurre in questo modo il numero dei Comuni montani significa togliere risorse, opportunità e strumenti a territori che garantiscono servizi fondamentali a beneficio di tutta la collettività -sottolinea Bernardini – È un colpo durissimo all’Umbria e a tutta la dorsale appenninica”.

La proposta del Governo punta prevalentemente su parametri fisici e altimetrici, ignorando elementi fondamentali come la fragilità socioeconomica, lo spopolamento, la carenza di servizi e la complessità amministrativa. In questo modo si rischia di escludere dall’accesso a fondi, agevolazioni e politiche dedicate proprio quei territori che ne avrebbero maggiore necessità.

Non è un caso che la maggioranza delle Regioni – tra cui Umbria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Calabria, Sardegna e Piemonte – abbia chiesto il rinvio del provvedimento. “È una presa di posizione ampia e trasversale che dimostra quanto questa riforma sia sbilanciata e iniqua”, afferma il segretario regionale del Pd. “Il Governo non può far finta di nulla”.

Le aree montane sono luoghi vivi che garantiscono cura del territorio, tutela della biodiversità, gestione delle risorse idriche, manutenzione di boschi e foreste, presidio ambientale e coesione sociale. In Umbria, questi Comuni rappresentano un presidio insostituibile contro il dissesto idrogeologico e l’abbandono del territorio.

“La montagna non può essere ridotta a una questione di metri sul livello del mare – conclude Bernardini. – Serve fermare questo percorso, aprire un confronto serio con Regioni e Comuni e riconoscere finalmente il valore strategico delle aree interne e montane. Difendere i Comuni montani dell’Appennino significa difendere l’interesse generale, l’ambiente, la sicurezza del territorio e il futuro di intere comunità”.

Il Partito Democratico Umbria chiede al Governo di ritirare la proposta e di avviare una riforma equa, condivisa e realmente attenta ai bisogni dei territori, smettendo di dividere il Paese.

Pendolari del Centro Italia, Bernardini: “Situazione inaccettabile. La mobilità è un diritto, non un lusso”

Pendolari del Centro Italia, Bernardini: “Situazione inaccettabile. La mobilità è un diritto, non un lusso”

“Quello che sta accadendo ai pendolari del Centro Italia è inaccettabile”. Così il Segretario regionale del PD Umbria Damiano Bernardini, dopo i gravi episodi verificatasi nel pomeriggio del primo dicembre, denuncia i gravi disagi che ogni giorno colpiscono migliaia di lavoratrici e lavoratori costretti a spostarsi in treno.

“Ore trascorse chiusi nei vagoni, treni regionali retrocessi, linee lente intasate, coincidenze saltate, InterCity rallentati – mentre ai Frecciarossa viene data sistematicamente la precedenza. È la prova evidente di un sistema che sacrifica i servizi pubblici sull’altare del mercato e del profitto”.

Bernardini punta il dito anche contro l’immobilismo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: “Dal MIT continuano a parlare di “sviluppo”, ma restano sordi alle richieste dei territori e dei lavoratori che ogni giorno tengono in piedi il Paese. Di sviluppo, infatti, non c’è traccia: ci sono solo ritardi, tagli, limitazioni e comunità che si impoveriscono”.

Per il segretario regionale, è il momento di cambiare rotta: “La mobilità è un diritto, non un lusso. Serve un impegno serio per garantire treni sicuri, puntuali e accessibili a tutte e tutti”.

Bernardini esprime quindi “pieno supporto alle battaglie dei pendolari” e “totale sostegno alla richiesta dell’assessore regionale Francesco De Rebotti di un confronto urgente con il Ministero: basta slogan, servono decisioni concrete per restituire dignità a chi viaggia ogni giorno. E restiamo in attesa – sottolinea – che le nostre proposte a tutela dei pendolari poste dallo stesso De Rebotti, da mesi sul tavolo del ministero, vengano prese in considerazione”.

“Come Partito democratico – conclude il segretario dem-  continueremo a portare queste istanze nelle istituzioni e sui territori, mobilitando amministratori, rappresentanze sindacali e comunità locali. Non ci fermeremo finchè il Governo non garantirà ai pendolari servizi adeguati, investimenti chiari e una visione di mobilità che non lasci indietro nessuno”

 Bernardini su Femminicidio a Città della Pieve: “Cuore dell’Umbria gravemente ferito. Serve impegno collettivo, concreto e costante”

 Bernardini su Femminicidio a Città della Pieve: “Cuore dell’Umbria gravemente ferito. Serve impegno collettivo, concreto e costante”

“Il cuore della nostra regione – ha detto in una nota il segretario del Pd Umbria, Damiano Bernardini – è stato gravemente ferito. A poche ore dal 25 novembre, giornata internazionale dedicata alla riflessione e all’impegno contro la violenza sulle donne, l’Umbria è stata colpita da una tragedia che ci sconvolge nel profondo. Il femminicidio, seguito dal suicidio dell’autore, avvenuto a Città della Pieve, rappresenta un dramma che non possiamo considerare un fatto isolato né lontano da noi: riguarda ognuno e ognuna di noi, come persone e come comunità politica.

Di fronte a questa violenza terribile, – ha sottolineato Bernardini – non possiamo permettere che prevalgano il silenzio o l’assuefazione. Dobbiamo invece continuare a interrogarci, a chiederci cosa non funziona, cosa ancora manca nella prevenzione, nell’educazione, nell’ascolto, nei servizi di protezione e nelle politiche pubbliche. Ogni femminicidio è una sconfitta della nostra società, e ogni volta che accade dobbiamo sentire più forte la responsabilità di agire.

Esprimiamo il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari della vittima e alla comunità di Città della Pieve, profondamente scossa da questo evento. Come Partito Democratico dell’Umbria rinnoviamo l’impegno a sostenere con determinazione tutte le iniziative, le realtà associative, i centri antiviolenza e i percorsi istituzionali che quotidianamente lavorano per prevenire la violenza di genere e per proteggere le donne.

Serve un impegno collettivo, costante e concreto: culturale, sociale e politico. Solo così – ha concluso il segretario – potremo costruire una regione in cui nessuna donna debba più vivere nella paura, e in cui tragedie come questa non debbano più ripetersi”.

“La sanità pubblica tra crisi e rilancio”: il Pd traccia la rotta. Dall’Alto Tevere proposte e impegni per il futuro 

“La sanità pubblica tra crisi e rilancio”: il Pd traccia la rotta. Dall’Alto Tevere proposte e impegni per il futuro 

Si è svolta giovedì 13 novembre, presso il Museo del Tabacco di San Giustino, l’iniziativa “Dalla parte delle persone: Salute, Parità e Diritti – La sanità pubblica tra crisi e rilancio, come ricostruire un sistema vicino ai cittadini”, promossa dai circoli PD di San Giustino e Citerna. Un incontro molto partecipato, volto ad approfondire le sfide della sanità umbra e preceduto da un confronto con lo stesso filo conduttore che si è tenuto nel pomeriggio a Montone alla presenza dei segretari Bernardini e Baldini, del sindaco di Montone Mirco Rinaldi e del segretario di circolo Maurizio Cacciamani con la partecipazione di vari militanti.

L’iniziativa A moderare l’iniziativa dei circoli di San Giustino e Citerna Anna Maria Massai, segretaria del circolo PD di San Giustino, con gli interventi di Damiano Bernardini, Segretario regionale PD Umbria, Lodovico Baldini , Segretario provinciale PD Perugia, Letizia Michelini, Consigliera regionale Pd Umbria e Benedetta Barberi Nucci, Segretaria PD Citerna. Presenti i segretari dei circoli e gli amministratori dell’area ma anche iscritti e simpatizzanti.

Sanità: ricostruire un servizio vicino alle persone Nel corso della serata è stata ribadita la centralità della sanità pubblica come pilastro di equità sociale. Lodovico Baldini ha illustrato un quadro preoccupante, richiamando i dati OCSE che fotografano una sanità nazionale e regionale in difficoltà: carenza di personale medico e infermieristico, mancato ricambio generazionale, stipendi tra i più bassi d’Europa e un crescente ricorso al privato. Una crisi che in Umbria, un tempo regione “benchmark”, si è aggravata negli ultimi anni con la mancata sostituzione del personale e l’aumento delle liste d’attesa, spingendo molti cittadini a rinunciare alle cure.

La Consigliera Letizia Michelini ha presentato il lavoro del nuovo governo regionale di centrosinistra, impegnato nella ricostruzione del sistema: istituzione di una task force settimanale, riduzione del 29% delle liste d’attesa in pochi mesi, riorganizzazione della medicina territoriale, bandi di concorso per colmare le carenze e nuovi indirizzi nel rapporto pubblico–privato che riportano al centro la programmazione pubblica. Tra i progetti già avviati, la rete oncologica regionale, l’abbassamento dell’età di accesso agli screening femminili, il rafforzamento dei servizi di prossimità e il raddoppio dei fondi per le disabilità gravi.

Il segretario regionale Damiano Bernardini ha ribadito l’impegno del PD nella difesa della sanità territoriale, dei distretti e della medicina generale, contrastando la riduzione dei distretti prevista dalla precedente giunta e rivendicando la centralità del servizio pubblico. Ha inoltre sottolineato la necessità di investire nella salute mentale, soprattutto minorile, e di proseguire nella riduzione delle liste d’attesa, insieme a una più ampia battaglia per la qualità dei servizi essenziali, il trasporto pubblico, la scuola e la coesione delle aree interne.

Un impegno collettivo per il territorio In apertura, il sindaco di San Giustino, Stefano Veschi, ha ricordato l’importanza della passione in politica e del ruolo simbolico del luogo scelto per l’incontro, invitando a immaginare una nuova dimensione territoriale per il bene dell’Alto Tevere. E a fargli da eco Anna Maria Massai che ha rimarcato come la sanità pubblica resti “il tema dei temi”, e come sia stato faro, con tutto il suo personale e con tutte le sue risorse, durante il periodo buio della pandemia e come oggi sia terreno decisivo per la coesione sociale.

Parità e diritti: contrastare la cultura patriarcale  Il debutto dell’iniziativa è stato affidato a un tema di grande e drammatica attualità, che vista la contingenza con il secondo anniversario della morte di Giulia Cecchettin, gli ultimi fatti di cronaca e la vicinanza alla data del 25 novembre, non si poteva non trattare. Benedetta Barberi Nucci ha esposto l’urgenza di affrontare un fenomeno strutturale e culturale, radicato nella cultura patriarcale e nell’idea distorta di maschile. Ha denunciato l’inadeguatezza delle risposte meramente punitive, come l’inasprimento previsto dalla recente norma sul femminicidio, definita misura “di facciata”, e ha ribadito che la prevenzione deve passare dall’educazione nelle scuole, dal riconoscimento precoce dei segnali di violenza e da un sostegno reale alle donne che denunciano.

Il segretario regionale Bernardini ha concluso sottolineando l’importanza della partecipazione e del ruolo del partito come strumento di confronto e progettazione: «Stiamo lavorando per una società più giusta, per ricostruire giustizia sociale, ridurre le disuguaglianze e rendere effettivi i principi costituzionali, a partire dalla parità di genere».

Per un’Umbria che non lascia indietro nessuno Un incontro ricco di analisi e proposte, che conferma la volontà dei circoli PD del territorio di contribuire attivamente al rilancio della sanità pubblica rimettendo al centro i cittadini e i loro bisogni. Un impegno che non si esaurisce in questa iniziativa ma che diventa percorso collettivo. Per un’Umbria che cura, che ascolta e che non lascia indietro nessuno.

Pd Umbria, via libera alla Direzione, il segretario Bernardini: “Attenzione a lavoro, giovani e sviluppo”

Pd Umbria, via libera alla Direzione, il segretario Bernardini: “Attenzione a lavoro, giovani e sviluppo”

E’ stata approvata, nel corso dell’ultima Assemblea, la nuova Direzione regionale del Partito democratico ed è stata delineata, da parte del segretario Damiano Bernardini, nella sua relazione, una road map chiara di impegni e obiettivi su cui il Pd sarà impegnato nei prossimi mesi. 
 
L’approvazione della Direzione e dell’Ufficio di tesoreria è avvenuta in maniera unitaria e condivisa, nel segno della partecipazione e della responsabilità collettiva. Con questo passaggio si completa la composizione di tutti gli organismi statutari del partito, segnando il pieno avvio della nuova fase. Un percorso che ha già visto, nella precedente Assemblea regionale, la nomina della segreteria, con un chiaro impegno ribadito dal segretario Damiano Bernardini a lavorare per un allargamento inclusivo e rappresentativo, capace di riflettere la pluralità delle sensibilità e delle componenti che compongono il Partito Democratico in Umbria.
 
Nel segno della presenza e della partecipazione i prossimi appuntamenti del Partito democratico. Tra questi un ciclo di iniziative legate all’agenda di governo del territorio; un importante appuntamento sullo sviluppo economico regionale, l’avvio di una Scuola di formazione politica; l’individuazione e l’acquisto della nuova sede regionale del partito; proposte politiche rivolte ai giovani e mondo del lavoro. 
 
Il Partito Democratico dell’Umbria si prepara così ad affrontare con determinazione le prossime sfide politiche e sociali, con una struttura organizzativa solida e rinnovata, partecipata e pronta a costruire proposte concrete per il futuro dell’Umbria, a supporto e sostegno del governo regionale.
 Il Pd dell’Umbria sostiene il Disability Pride Umbria 2025: “Per una società inclusiva che non lascia indietro nessun

 Il Pd dell’Umbria sostiene il Disability Pride Umbria 2025: “Per una società inclusiva che non lascia indietro nessun

Il Partito Democratico dell’Umbria esprime il proprio sostegno e adesione al Disability Pride Umbria 2025, importante manifestazione dedicata alla promozione dei diritti, dell’autonomia e della piena inclusione delle persone con disabilità, che si terrà per la prima volta nella nostra regione, sabato 25 ottobre 2025 a Orvieto.

L’evento, organizzato dal Disability Pride Network in collaborazione con il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica, la Cellula di Orvieto dell’Associazione Luca Coscioni e il gruppo “Rigenerazione & Intrecci”, rappresenta un momento di grande valore civico e sociale. Durante l’intera giornata sono previsti convegni, testimonianze, momenti di confronto e attività pubbliche che coinvolgeranno cittadini, attivisti, associazioni e istituzioni.

Il Partito Democratico dell’Umbria intende valorizzare e rilanciare, anche attraverso questa iniziativa, un messaggio politico e culturale fondamentale: il diritto di ogni persona a partecipare pienamente alla vita sociale, economica e culturale della propria comunità, senza barriere né discriminazioni.

“Il Disability Pride – ha dichiarato Damiano Bernardini, segretario regionale del Partito Democratico Umbria – rappresenta un’occasione preziosa per ribadire con forza che una società è davvero giusta solo quando è capace di includere tutte e tutti, senza lasciare indietro nessuno. Come Partito Democratico dell’Umbria sosteniamo con convinzione questa prima edizione dell’evento nella nostra regione, perché crediamo in un modello di comunità attenta alle fragilità, ma soprattutto capace di valorizzare ogni differenza come una ricchezza. Lavoriamo ogni giorno per un’Umbria più inclusiva, accessibile e rispettosa dei diritti di tutte le persone, a partire da quelle con disabilità.”

Il PD Umbria invita iscritti, amministratori, cittadini e militanti a partecipare numerosi all’iniziativa del 25 ottobre a Orvieto, senza simboli o bandiere di partito, ma con la volontà di contribuire a dare forza e visibilità a un impegno comune: costruire un’Umbria che riconosca e garantisca piena cittadinanza a tutte le persone.

Bernardini: “Oggi la Marcia della Pace non solo rito simbolico ma atto necessario e urgente”

Bernardini: “Oggi la Marcia della Pace non solo rito simbolico ma atto necessario e urgente”

In questo momento drammatico, segnato da guerre, violenze e tensioni internazionali, in particolare in Palestina, la marcia della Pace assume un valore ancora più profondo e sentito. Non si tratta solo di un rito simbolico ma si fa atto necessario e urgente, un richiamo alla responsabilità collettiva per la costruzione della pace e del dialogo tra i popoli. E’ per questo che il Partito democratico dell’Umbria non solo parteciperà convintamente ma lancia un appello a tutta la cittadinanza, le associazioni, le istituzioni nonchè a iscritti e militanti a camminare insieme il prossimo 12 ottobre, ad esserci numerosi, per fare si che questo momento sia testimonianza di un’esperienza collettiva e di mobilitazione civile.

Adesso più che mai sentiamo forte l’esigenza di riaffermare con forza quei valori di dialogo, condivisione e solidarietà che contraddistinguono il nostro impegno politico, sociale e culturale e che sono tratti distintivi della nostra identità. Valori che non devono essere solo annunciati ma testimoniati e proposti nella quotidianità. La terra di Aldo Capitini e di San Francesco, la nostra Umbria, non deve solo farsi portavoce della non violenza, dei diritti umani, della democrazia, ma deve lavorare con rinnovato impegno, costante e concreto, per sconfiggere la violenza, l’odio e le disuguaglianze, per superare individualismi e indifferenza, progettando insieme percorsi di pace.

E un piccolo grande tassello per la progettazione di questo percorso lo abbiamo messo siglando, con le forze politiche del centrosinistra della nostra regione, il “Patto Umbria per la Palestina”. Un atto, presentato scorsa settimana a Terni, che traduce la solidarietà in un impegno concreto. L’iniziativa nasce in seno alla coalizione del Patto avanti e il documento contempla iniziative a sostegno del popolo palestinese: dalla promozione di gemellaggi diffusi sul territorio alla richiesta di apertura di corridoi umanitari per mettere in salvo la popolazione di Gaza alla richiesta di cessate il fuoco al riconoscimento dello Stato di Palestina. E’ un percorso condiviso che mette insieme i valori fondanti che ci uniscono come forze politiche, e che mette in risalto la bellezza e la forza dei tratti della nostre identità, accomunate dalla convinzione che ancora e sempre la diplomazia a la cooperazione siano gli strumenti giusti per lavorare nell’ottica della pace tra i popoli.

Così in una nota Damiano Bernardini, segretario Pd Umbria

Per la pace, per la dignità umana: il Pd Umbria aderisce allo sciopero generale del 3 ottobre

Per la pace, per la dignità umana: il Pd Umbria aderisce allo sciopero generale del 3 ottobre

Per la pace, per la dignità umana.

Il Partito Democratico dell’Umbria esprime piena solidarietà alla Global Sumud Flotilla, attaccata mentre cercava di portare aiuti umanitari essenziali alla popolazione di Gaza, tentando di aprire un corridoio umanitario permanente.
Un gesto coraggioso e necessario, che rappresenta un richiamo alla coscienza dell’Europa e della comunità internazionale. Non si può restare in silenzio di fronte a quanto sta accadendo.

Condanniamo con fermezza ogni violazione del diritto internazionale e dei diritti umani. Quello che sta avvenendo nella Striscia di Gaza è una tragedia umanitaria. Un genocidio con migliaia di vittime civili, interi quartieri distrutti e un popolo ormai stremato dalla guerra e dall’assedio.

Per questo il Partito Democratico dell’Umbria aderisce allo sciopero generale proclamato per domani, venerdì 3 ottobre, condividendo le ragioni profonde di questa mobilitazione: chiedere il cessate il fuoco immediato, la protezione dei civili, il rispetto del diritto internazionale, l’apertura di corridoi umanitari e il riconoscimento del diritto del popolo palestinese a vivere in libertà e sicurezza.

La pace non è mai una parola neutra: è una scelta politica, coraggiosa, che si costruisce ogni giorno difendendo i più deboli, denunciando le ingiustizie, e schierandosi, senza ambiguità, dalla parte dei diritti umani.

A Marsciano la Festa regionale de L’Unità: «Appuntamento che guarda all’Umbria»

A Marsciano la Festa regionale de L’Unità: «Appuntamento che guarda all’Umbria»

Si terrà a Marsciano dall’11 al 14 settembre, al Parco verde via Larga – Rodolfo Umbrico, la Festa de l’Unità regionale 2025. “Una festa che guarda all’Umbria, si prende cura del nostro territorio e lancia una prospettiva di sviluppo per i prossimi anni” ha detto il segretario regionale del Partito Democratico, Damiano Bernardini. Il quale ha presentato l’appuntamento insieme a Cristina Papa, presidente dell’assemblea regionale del Pd Umbria e Francesco Gelosi, segretario del circolo Pd di Marsciano. Alla festa parteciperanno numerosi esponenti locali e nazionali. Giovedì 11 l’apertura alle 18 con gli interventi, fra gli altri, della presidente dell’Assemblea Legislativa Sarah Bistocchi e di Massimiliano Presciutti, presidente della Provincia. Nei vari appuntamenti, si parlerà di enti locali, del Patto avanti al governo dell’Umbria e di pace, oltre che di prospettive per il partito. “Non mancherà uno sguardo sulla pace – è stato detto – e sui grandi eventi internazionali anche per dare corso all’impegno che il Pd ha assunto a sostegno della causa palestinese con l’iniziativa presentata all’interno dell’assemblea regionale da Moreno Caporalini e che vedrà affrontare il tema, la preoccupazione e il grido che il Pd dell’Umbria lancia per lo stop al genocidio e tutto ciò che sta avvenendo in terra di Palestina, che davvero grida vendetta agli occhi dell’umanità”. La presidente Papa ha sottolineato che “a livello nazionale le Feste de l’Unità in questo periodo si sono incrementate forse anche in relazione alla presenza di elezioni locali, la cui campagna elettorale è in corso, e testimoniano in ogni caso la vitalità del Pd non solo regionale ma anche a livello nazionale”.

Sanità pubblica: una nuova direzione per l’Umbria

Sanità pubblica: una nuova direzione per l’Umbria

Il Partito Democratico dell’Umbria sostiene con forza il rilancio e la centralità della sanità pubblica nella nostra regione.
In questa prospettiva, con l’impegno di tutte le forze del Patto Avanti, si sta delineando il lavoro portato avanti dal tavolo di coalizione, con l’obiettivo di indirizzare e supportare il lavoro della Giunta regionale, nella prospettiva del nuovo piano socio sanitario.
Dopo cinque anni in cui il governo della destra ha portato il sistema sanitario umbro in uno stato di evidente sofferenza, il Servizio sanitario pubblico torna a essere il fulcro della programmazione, della gestione e dell’erogazione dei servizi.
Con l’approvazione dei recenti provvedimenti, la Giunta guidata dalla presidente Stefania Proietti si pone in discontinuità con il passato, garantendo obiettivi importanti:
➡️ Tetti di spesa per il privato accreditato che non subiscono incrementi e regole chiare: il privato potrà contribuire solo in un’ottica di complementarietà, e mai di sostituzione del pubblico.
➡️ Riduzione delle liste di attesa senza aumentare il ricorso al privato, grazie a nuove assunzioni (711 nuovi professionisti sanitari entro la fine dell’anno) e a una pianificazione regionale rigorosa e trasparente.
➡️ I privati accreditati chiamati a operare dove si riscontrano le reali esigenze, ad esempio nei settori più colpiti dalla mobilità passiva, come l’ortopedia complessa, contribuendo a invertire la rotta di anni di scelte sbagliate.
Questa è la direzione che, come Partito Democratico, abbiamo sempre indicato: una sanità pubblica forte, universale e accessibile a tutti, dove le risorse pubbliche siano usate al servizio dei cittadini e non disperse in logiche privatistiche ed economiche.
Il PD Umbria non smetterà di ribadire questi fondamentali principi, perché la salute non è un bene di mercato, ma un diritto di tutti. E oggi più che mai lo stiamo difendendo con i fatti.

Così in una nota il segretario regionale del Partito democratico dell’Umbria, Damiano Bernardini.