Umbria, Verini: “Multa di 30.000 euro a chi cambia casacca”

Umbria, Verini: “Multa di 30.000 euro a chi cambia casacca”

Si tratta di una proposta fatta nel corso di una riunione da un candidato, peraltro già segretario regionale del Pd di qualche anno fa. Visto che già nella scorsa legislatura ci sono stati abbandoni dal gruppo e dal partito e vista la turbolenza della fase, ha proposto di prevedere una forma di risarcimento al Pd e alla sua comunità di elettori nel caso uno decida di rompere il patto con gli elettori e con il partito“. Walter Verini, commissario Pd in Umbria, spiega così all’Adnkronos la genesi della multa da 30mila euro per gli eletti dem che decidessero di cambiare casacca.

“Questa proposta – spiega – è stata condivisa da tutti gli altri candidati e il tesoriere l’ha inserita nel patto che i candidati, iscritti al Pd, firmano con il partito”. Ma c’è già chi legge nella mossa dei dem umbri una norma anti-Renzi per scongiurare eventuali passaggi a Italia Viva dopo il voto. Verini lo smentisce: “Si tratta solo di un modo per rafforzare il patto tra candidato, partito ed elettori e ripeto è stato condiviso da tutti i candidati Pd” alle regionali in Umbria.

Né, sostiene Verini, si può accostare la cosa al vincolo di mandato evocato da Luigi Di Maio nei giorni scorsi: “Non c’entra nulla. Noi siamo e restiamo fermamente contrari al vincolo di mandato. Rimangono totalmente i diritti e i doveri di ogni consigliere regionale. E’ soltanto una sorta di risarcimento per il danno d’immagine e politico che casi di questo genere”, eventuali cambi di casacca, “potrebbero arrecare”.

Per Pd Umbria “dialogo aperto” con M5s

Per Pd Umbria “dialogo aperto” con M5s

“Il dialogo con il Movimento 5 stelle, a prescindere da quello che accade a Roma, e altre forze è aperto”: lo ha detto il commissario umbro del Pd, l’on. Walter Verini, parlando delle alleanze per le prossime elezioni regionali in Umbria. Nelle quali il Partito democratico appoggia un progetto “sociale-civico” e punta “a fare coalizione più ampia possibile”. “Se poi a livello nazionale si realizzerà un governo giallo-rosso – ha detto ancora Verini – questo dialogo sarà facilitato, ma ripeto ben venga a prescindere dal quadro romano. Anche perché in Umbria non stiamo parlando di una trattativa tra partiti ma – ha concluso il commissario umbro – dell’incontro su un progetto civico-sociale avviato”.

Appello al voto per le elezioni Europee di Camilla Laureti

Appello al voto per le elezioni Europee di Camilla Laureti

Eccoci qui, siamo alla fine di questa bellissima corsa, tra poche ore si vota per le Elezioni europee.

In queste settimane ho attraversato la nostra regione in lungo e in largo. Un viaggio intenso, fatto di realtà molto diverse: imprese e associazioni, scuole e centri anziani, esempi di accoglienza e situazioni difficili.

Ma è stato, soprattutto, un viaggio di volti, di idee, di luoghi.

Penso a Carla, che vive a Montone, uno dei nostri piccoli comuni, ma sa bene cosa è l’Europa e che mi ha riportato l’importanza di connettere i nostri borghi con il mondo, tra globale e locale. Penso ai lavoratori delle Acciaierie di Terni, preoccupati per il futuro dell’AST, che chiedono all’Europa di proteggere e rilanciare la nostra industria nell’economia globale. Penso ai ragazzi incontrati a Magione e Corciano e all’entusiasmo con cui mi hanno raccontato i loro Erasmus e che ci indicano la strada da seguire se vogliamo sentirci veramente cittadini europei. Penso ai volti dei lavoratori della ex-Merloni, che da anni chiedono certezze e futuro e che solo con l’Europa potranno ripartire grazie a fondi e progetti europei di riqualificazione. E, ancora, al senso di comunità che ho respirato a Gubbio nel giorno dei Ceri, una tradizione da difendere e valorizzare anche grazie all’Europa.

Un viaggio in cui ho incontrato energia e sorrisi e, magari solo pochi metri più in là, lacrime e rabbia.

Ovunque, però, ho trovato la voglia di esserci, di partecipare, di guardare avanti. Un’Italia europea, generosa e pronta a battersi, lontanissima dall’immagine di chiusura e sconforto che troppo spesso abbiamo.

Proprio per questo esco convinta della forza di questo territorio e della sua importanza per l’Europa.

Sì, perché l’Umbria – e con lei tutta l’Italia centrale, le Marche, il Lazio e la Toscana – è quella in cui si è costruita tanta parte della nostra identità di cittadini europei.

Basta pensarci.

È qui, in questo pezzo d’Italia, l’Europa dei santi e dei cammini, da San Benedetto a San Francesco.

È qui l’Europa della cultura, da Giacomo Leopardi a Leonardo Da Vinci.

È qui l’Europa della politica, da Machiavelli ad Altiero Spinelli, sino al filo che, dal confino di Ventotene, si dipana sino alla Roma del Trattato della Comunità.

Sono qui città d’arte e borghi, imprese innovative e tradizionali, Università e centri di ricerca, una rete forte e sorprendente dell’associazionismo insieme a manifestazioni culturali e festival che parlano al mondo.

Ed è con l’Europa che questa terra può ricominciare a crescere, cogliendo tutte le opportunità che si aprono per imprese, cittadini, associazioni: dai Fondi europei all’Erasmus, sino alle nuove misure che metteremo in piedi come l’indennità europea di disoccupazione.

Non c’è solo questo, però. Perché il patrimonio storico, economico e spirituale che abbiamo è quello che serve a ridare slancio ad una storia europea che vive oggi uno dei suoi passaggi più stretti.

Siamo, insomma, un’Italia che può aiutare l’Europa a cambiare: a renderla più vicina ai territori, più semplice nel rapporto con i cittadini, più solidale nella difesa dei diritti.

E più forte: in politica ed economia. Un’Europa che protegga i nostri interessi sul grande scacchiere internazionale e si contrapponga alle aggressioni politiche dei Trump e dei Putin. Un’Europa che si batta per un commercio internazionale senza dazi e che aiuti le nostre imprese a competere ad armi pari con le forze economiche di questo tempo.

Perché una cosa è chiara: gli Stati europei da soli non ce la faranno e chi, come Salvini, vuole un’Europa debole, vuole alla fine un’Italia debole.

La sfida davanti a noi è un’altra. Cambiare l’Europa e farla più vicina e più forte.

Perché un’Europa più forte vuole dire un’Italia più forte.

fac simile Laureti elezioni Europee 2019 Partito Democratico dell?Umbria

CS GD UMBRIA: I GIOVANI IN CAMPO PER UN FUTURO IN COMUNE E IN EUROPA CON CAMILLA LAURETI

CS GD UMBRIA: I GIOVANI IN CAMPO PER UN FUTURO IN COMUNE E IN EUROPA CON CAMILLA LAURETI

Il 26 maggio si voterà per il rinnovo di decine di amministrazioni comunali in tutta l’Umbria e per le elezioni europee più importanti della storia recente d’Europa.

I giovani democratici di tutta l’Umbria si sono messi in gioco come candidati e come attivisti, perché sentiamo la responsabilità di essere protagonisti del futuro e del presente di questo territorio. Nel nostro percorso, fatto di impegno e fatica, di iniziative dei nostri circoli e delle federazioni, abbiamo raccolto le migliori idee per dare risposte concrete alla condizione di vita dei giovani nel manifesto “Futuro in Comune”.
Questa strada l’abbiamo percorsa insieme a Camilla Laureti, la candidata umbra alle elezioni europee, che è stata per tutti noi un esempio straordinario di passione e competenza: l’idea di un’Umbria rinnovata, attenta alle persone e ai loro bisogni, che torni a essere terra di opportunità e modello di una società più giusta, dalle città di periferia a Bruxelles, è stata il filo rosso che ci unisce.

Siamo convinti che in una fase complicata come questa i giovani possano veramente fare la differenza. Perché è vera la frase di Sandro Pertini: “i giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo”. E questa volta l’esempio vogliamo darlo anche noi.

Clicca qui per consultare le proposte dei Giovani democratici dell’Umbria!